Pubblicità

giovedì 19 aprile 2018

Torna a Roma la più importante rassegna di cinema sociale "Tulipani Di Seta Nera"

Metis Di Meo



È stato presentato martedì 17 aprile il Festival Internazionale del Film Corto Tulipani di Seta Nera, arrivato ormai alla sua XI edizione, nella suggestiva cornice del ristorante "Lo Zodiaco" di Monte Mario a Roma. Il Presidente Diego Righini e il direttore artistico e l'ideatrice del Festival Paola Tassone, hanno evidenziato i temi al centro della manifestazione, che avrà luogo dal 27 al 29 aprile, ricordando che il Festival nasce con lo scopo di raccontare la diversità, in ogni sua forma, attraverso le immagini. L'idea è quella di aprire, grazie al cinema, uno spiraglio sull'unicità di ognuno. L’obiettivo degli organizzatori è dunque di promuovere il lavoro di giovani autori che, con le proprie opere, raccontano “non la semplice storia di una diversità, ma l’essenza della diversità stessa, sapendola soprattutto valorizzare”. L'obiettivo della manifestazione è quello di far sì che la diversità sia vista nei suoi molteplici aspetti positivi lasciando in tutti coloro che vi parteciperanno non solo uno spunto di riflessione ma anche un arricchimento culturale. Grazie all'ingegno dei giovani autori in gara con i loro cortometraggi si potrà così creare una nuova società solidale, dove la macchina da presa diventa il mezzo attraverso il quale filmare le coscienze dei giovani e di tutte le persone, portatori sani di cultura, indirizzandole verso un cammino concorde e senza pregiudizi, facendo leva sulle nuove generazioni, che diventino così una comunità sensibile, solidale ed integrata.
L’impegno degli organizzatori del Festival è quello di esaltare le opere e la creatività dei registi cercando, come già avvenuto nelle scorse edizioni, di permettere la messa in onda, nel palinsesto di Rai Uno, di alcuni cortometraggi, per divulgare la "diversità" al grande pubblico della Rai.
Durante le due giornate di rassegna, che si svolgeranno al cinema “Quattro Fontane”, presentate dalla conduttrice Metis Di Meo, saranno proiettati i 17 cortometraggi finalisti selezionati dalla giuria formata da Caterina D'Amico, Carlo Brancaleoni, Paolo Genovese, Laura Bortolozzi, Valeria Milillo, Nino Celeste e Vince Tempera. 
Le opere finaliste saranno votate dalla Giuria di VariEtà presieduta da Elisa Costanza, coadiuvata da Catello Masullo, Paola Dei, Franco Mariotti e Massimo Nardin. Giuria composta da esponenti di cinema, spettacolo, professionisti e membri del terzo settore. Al termine delle proiezioni saranno consegnati i premi tecnici. 
Sabato 28 aprile, inoltre, verrà presentata, dopo la categoria dedicata ai cortometraggi, quella relativa ai SocialClip, condotta da Serena Gray. I sette videoclip finalisti, scelti dal direttore musicale del Festival Vince Tempera, concorreranno alla vittoria del premio “Premio Miglior "SocialClip”, riconoscimento assegnato dalla Giuria SocialClip preseduta dallo stesso Maestro Tempera e composta da Sara Galimberti, Michelle Marie Castiello, Riccardo Di Pasquale e Francesco Tosoni.
Durante le due giornate al cinema Quattro Fontane, oltre alle proiezioni ufficiali verranno proiettati “Piccoli Angeli Guerrieri del Mondo “ di Marco Forti, “Senza … Peccato” di Marco Toscani, “An Heart In The Drawer” di Roberto Leoni, “Duchenne” di Gilles Rocca, “Abbattiamo I Luoghi Comuni“ di Fabian Grutt ed infine “Resilienza” di Paolo Ruffini, tutti cortometraggi fuori concorso che meglio hanno saputo trattare, ognuno a modo proprio, il tema della “diversità”. Oltre alle opere fuori concorso verrà organizzata una tavola rotonda dedicata al bullismo e al cyberbullismo e sarà proiettato il lungometraggio "Nato a Casal di Principe" di Bruno Oliviero, al cinema dal 25 aprile.
Domenica 29 aprile, infine, via al Gran Galà, presso il Teatro Olimpico, si terrà la serata di premiazione. Tra i riconoscimenti da assegnare, quello per il “Premio Miglior Film Corto”, per il “Premio Miglior Sorriso Nascente” all’opera prima, per il “Premio Sorriso di VariEtà” assegnato dalla rispettiva giuria durante le due giornate di proiezioni e per il “Premio Sorriso Rai Cinema Channel” assegnato a uno dei 31 cortometraggi selezionati da Rai Cinema e maggiormente visualizzati nella piattaforma web Rai. Saranno inoltre assegnati i premi speciali “Sorriso Diverso” ed i riconoscimenti "Testimonial del Sorriso Diverso" ad attori, attrici e personalità legate al mondo dello spettacolo che hanno dedicato o stanno dedicando la loro interpretazione artistica e la loro attività professionale al valore positivo della diversità.
Tra i premiati di questa undicesima edizione figurano Sandra Milo, Francesco Pannofino, Bianca Guaccero, Giovanni Caccamo, Mirkoeilcane, Ricky Memphis, Antonia Liskova, Silvia Salemi e Antonio Giuliani. Verranno altresì premiati due lungometraggi che con la loro trama hanno maggiormente colto l'essenza del Festival, ovvero “Sconnessi” di Christian Marazziti e “Gramigna” di Sebastiano Rizzo, alla presenza dei rispettivi cast. La serata di gala sarà condotta da Metis Di Meo e dal noto giornalista Franco Di Mare, affiancati dalla madrina Myriam Catania e dal padrino Paolo Ruffini. Entrambi hanno sposato con entusiasmo il progetto del Festival in questa undicesima edizione.
Come per le precedenti edizioni anche quest’anno l’Ente Nazionale Sordi Onlus garantirà il servizio di interpretariato LIS per tutta la durata della manifestazione.

Foto di Alessandro Bachiorri


Paola Tassone e Diego Righini





mercoledì 18 aprile 2018

Gli artisti Camilla Ancilotto e Andrea Pacanowski in mostra alla Galerie Maison Naim


"Arte come indagine sul soggetto umano in tutte le sue molteplici identità, nelle sue trasformazioni d’apparenza e sostanza, nel suo immergersi dentro i codici del tempo attuale". La curatrice d’arte Miliza Rodic descrive così la mostra d’arte contemporanea intitolata Iconic Puzzle, che inaugura mercoledì 18 aprile 2018 alle ore 18:00 fino alle ore 23:00, presso i nuovi spazi espositivi della Galerie Maison Naim in via Mario de Fiori 5, nel cuore della capitale.
“Ho voluto mettere a confronto” – spiega Rodic – “gli immaginari di due artisti italiani: Camilla Ancilotto e Andrea Pacanowski che, seppur assai distanti per linguaggio e risultati, si ritrovano vicini nella coscienza del frammento, della stratificazione, della densità estetica. Due visioni complesse che nascondono e svelano, coinvolgendo lo spettatore nel gioco ottico della rivelazione lenta, come una morbida messa a fuoco che cattura il cuore nascosto delle cose”. 
La Galerie Maison Naim apre, dunque, le porte ad iniziative culturali per promuovere le arti visive attraverso la fusione trasversale di più artisti. Qui, pochi passi da Piazza di Spagna, all’interno di un contesto originale ed insolito, l’imprenditore Massimo Naim, ha deciso di dar vita a un nuovo progetto molto ambizioso: realizzare una galleria d’arte con stile e sapore internazionale, posta un piano sotto alla sua boutique hotel di lusso, Spagna Royal Suite e inserita nel circuito Le Rêve de Naim.
L’apertura della mostra è anche l’occasione di presentare Chez Moi, il nuovo ristorante incastonato all’interno della Galerie Maison Naim, dove l’arte si fonde con l’alta cucina internazionale.
L’obbiettivo di Massimo Naim è quello di creare un luogo insolito per una città come Roma dove poter ritrovare, nel medesimo contesto, arte contemporanea, piatti gourmet d’autore ispirati alla tradizione fusion e un hotel di lusso.
“E’ un progetto” – spiega Naim – “dedicato a un pubblico internazionale che apprezza l’arte contemporanea italiana e non, ama la buona cucina e l’estro. I piatti del bistrot interno Chez Moi sono il risultato di una attenta ricerca e intreccio tra gusto e presentazione. Il cibo è cultura, bellezza, eccellenza ed è in continua evoluzione, specchio delle più raffinate contaminazioni”. 
Chez Moi propone una cucina fusion e sushi di altissimo livello; può ospitare un massimo di dodici persone. Non esiste un vero e proprio menù poiché lo chef prepara, di volta in volta, dodici portate ispirate alle opere d'arte esposte nella galleria.
La mostra Iconic Puzzle si può visitare dal 19 Aprile al 1 Giugno 2018.





martedì 17 aprile 2018

Una Nave di Libri per Barcellona 2018


Mancano quattro giorni ma vi sono ancora posti disponibili per la crociera culturale che il mensile “Leggere:Tutti” organizzerà per la nona volta in collaborazione con Grimaldi Lines.
Dal 21 al 24 aprile, a bordo della Cruise Barcelona della Grimaldi Lines salperà dal porto di Civitavecchia "Una Nave di Libri per Barcellona 2018", evento imperdibile che ospiterà a bordo scrittori, registi e attori in viaggio verso Barcellona. 
La nave salperà il 21 aprile dal porto di Civitavecchia, farà una tappa il giorno successivo a Porto Torres dove si imbarcherà una delegazione composta da rappresentanti istituzionali, musicisti, produttori agroalimentari con la partecipazione dello chef algherese Cristiano Andreini che, a conclusione del progetto "Suoni e parole della Sardegna in Spagna" curato dalla Thorn & Sun Communication, daranno vita a concerti, laboratori e degustazioni per i partecipanti alla "Nave dei libri" e per i tour operator spagnoli invitati a bordo per presentare la Sardegna e le sue ricchezze naturalistiche e culturali.
La Nave approderà a Barcellona alla vigilia della Giornata mondiale del libro. La Festa di San Giorgio nel capoluogo catalano si celebra in forma del tutto particolare: Barcellona si riempie di rose, libri, poeti e scrittori coinvolti in centinaia di eventi culturali che animano l’intera città. Durante la giornata è usanza che gli uomini regalino una rosa alle donne e ne siano contraccambiati con un libro.
“L’idea dei Catalani - sottolinea Sergio Auricchio, ideatore della Nave dei libri - di associare la rosa, simbolo dell’amore, al Libro, simbolo della cultura, è di grande impatto emotivo”. Ma anche il viaggio sarà un evento: “Sulla Nave - aggiunge il nuovo direttore di “Leggere:tutti” Carlo Ottaviano - saliranno scrittori, poeti, attori, cantanti e musicisti dando vita a numerosi eventi sia all’andata che al ritorno e le ore di navigazione voleranno via”.
La giornata del 23 aprile, proclamata dall’Unesco Giornata mondiale del libro nella data simbolica in cui ricorre l’anniversario della morte degli scrittori Miguel de Cervantes e William Shakespeare, è molto sentita in Catalogna. La festa del Dia de Sant Jordi nacque infatti come opposizione al franchismo. 
Tra coloro che hanno già confermato la loro presenza a bordo: l’”autrice rivelazione” Cristina Caboni con l’ultimo romanzo "La rilegatrice di storie perdute" (Garzanti); lo scrittore e politico Mario Capanna con "Noi tutti" (Garzanti) che individua un fil rouge tra il ‘68 e il prossimo futuro; la giornalista Fiorella Cappelli che intervisterà alcuni autori a bordo; Antonella Cassanelli con "L’uovo del sergente" (Albatros); Claudio Damiani, una delle voci più significative della poesia italiana contemporanea, che presenterà sulla Nave "Cieli Celesti" (Fazi) e "Heroes y otros poema" (Pee-Texps) all’Istituto Italiano di Cultura di Barcellona; Renato Ferrari con "Quota 80" (Fondazione Argentina Altobelli); Marco Belocchi e Maria Letizia Avato con "Il curioso incontro delle parallele" (Centro Studi Tindari Patti); Assunta Gneo con "Tira fuori l’anima" (Europa Edizioni); Maria Rita Guerra con il libro per grandi e piccoli "Tutti i bambini sono bravi…ma i grandi non lo sanno!!!" (Agra Editrice); il giornalista e scrittore Roberto Ippolito con un libro-rivelazione, "Eurosprechi" (Chiarelettere); Riccardo Mazzeo che presenterà il libro scritto con Zygmunt Bauman "Elogio della letteratura"; Haidar Hafez, candidato Nobel per la Pace, con "Lezioni di pace. Il Corano, l’islam e il terrorismo spiegati ai miei allievi"; lo scrittore e viaggiatore per gli oceani Simone Perotti con "Il magnifico Atlante delle isole del Mediterraneo" (Bompiani); Irma Kurti, premiata autrice albanese con "In assenza di parole" (Kimerik), Massimo Lugli, noto giornalista e scrittore, inviato de la Repubblica per la cronaca nera e autore di romanzi gialli con "Il criminale" (Newton Compton); lo scrittore ed esperto di narrativa di viaggio Vittorio Russo con Transiberiana (Sandro Teti editore); lo scrittore Fabio Stassi una certezza nel panorama editoriale italiano con i suoi ultimi libri "La lettrice scomparsa" e "Angelica e la cometa" (Sellerio).
Inoltre, sulla nave parteciperà il collettivo teatrale "Voci nel deserto" con gli attori che riproporranno brani di scrittori, filosofi, poeti scritti decine ed anche centinaia di anni fa, ma che ancora oggi sono di drammatica attualità (“La raccolta differenziata della memoria)”. 
Spazio alla musica con i concerti di Davide Casu, Claudia Crabuzza e Caterinangela Fadda; il Coro polifonico di Atzara, che si terranno tutti al Porto di Barcellona il 23 aprile (“Suoni e parole della Sardegna in Spagna”).
Infine, per festeggiare l’anniversario di Gioachino Rossini, sarà proposta un’intervista immaginaria al grande compositore, accompagnata dalla sua musica, con testi di Gianni Zagato e voce di Gino Manfredi.

Poetando sui tetti di Roma



Poetando sui tetti di Roma, con Corrado Calabrò e Angelo Blasetti, Sara Iannone ha accolto nel suo "Salotto d'Autore", organizzato per l’occasione sulla più bella terrazza di Roma, i suoi selezionatissimi ospiti che per un giorno sono stati protagonisti della letteratura in versi. Domenica 15 aprile 2018, infatti, a partire dalle ore 12:30, sulla Terrazza Posh dell'esclusivo Hotel Exedra, tutti i presenti hanno avuto la possibilità di declamare le loro poesie preferite. E’ stato uno spettacolo coinvolgente, divertente ed emozionante insieme, che ha regalato a tutti una domenica unica e intensa.
Il tutto in una scenografia irresistibile che ha regalato un’occasione speciale per conoscere, godere ed apprezzare da un punto di vista nuovo ed esaltante le bellezze architettoniche, monumentali e storiche dello scorcio della Città Eterna che va da Piazza della Repubblica alle terme di Diocleziano.
Straordinaria la performance di Angelo Blasetti che ha spaziato nel repertorio delle poesie romanesche, dai classici agli autori contemporanei, evidenziando l’attualità di poeti come Belli, Trilussa, Pascarella… Momenti di grande arte ma anche esilaranti grazie ai versi ironici, sarcastici, tipici di quella cultura romanesca, dissacrante, che non risparmia nessuno, a cominciare dai preti e dai politici.
Grande coinvolgimento del pubblico anche per l’intervento di Corrado Calabrò, in quest’occasione nelle sue celebrate vesti di poeta, che ha descritto quest’era della comunicazione, ricca di mezzi ma vuota di contenuti, in cui la superficialità pervade ogni settore, non ultima la politica, e le opinioni sono facilmente condizionabili. Un ritratto vivo dei nostri tempi nei quali, però, la poesia si ritaglia un spazio importante. Come mai? Perché non è un semplice sfogo di sentimenti né un gioco di parole, la poesia è un’interrogazione nel profondo di noi stessi e più la realtà ci sfugge, più sentiamo il bisogno di preservare l’unicità del nostro vissuto, la suggestione di un’alba sul mare, l’emozione del primo amore…
Molto profonde e sentite le parole del popolare attore Pippo Franco: “Senza la poesia, senza l’arte, non ci sarebbe proprio vita”, ha detto, aggiungendo che la vita consiste nel continuo stupore di fronte all’universo e che noi siamo esseri spirituali in cerca di un’esperienza umana, e non viceversa; “in noi c’è quell’infinito dal quale proveniamo”.
Ai bordi di una piscina da sogno, si sono esibiti Ella Grimaldi, Marianna Petronzi, Fabia Baldi, Luciano Bernazza, Laura Pingiori, Carmela Costanzo, Raffaella Pettograsso, Gabriella Salerno, Enrica Salera, Laura Nuccetelli, Giovanni Rosario Conte, Marina Bartella, Anna Zanella Poletti e Raffaella Lanzetta. La migliore performance degli ospiti è stata premiata con un preziosissimo omaggio, offerto da Valentina Voto, titolare della Cosmetologia Clinica. Un meraviglioso percorso estetico che è stato vinto da "Devotamente", di Fabia Baldi. Il secondo posto, che in realtà è stato considerato un ex aequo, è andato a "Cosa vuol dir davvero essere padre", di Laura Pingiori.
Tra un verso e l’altro, gli ospiti hanno potuto deliziarsi con le gustose e ricercate portate del menù "Lunch degli Artisti", elaborate dall'arte culinaria del grande Chef Niko Cristian Sinisgalli, in collaborazione con la bravissima Maria Rosito, ispirate ai gusti dei nostri grandi poeti, da D'Annunzio a Trilussa, da Manzoni a Marinetti… sapientemente coniugati con i sapori e i profumi della tradizione mediterranea.
Nella meravigliosa terrazza Posh, tra gli altri, sono intervenuti il barone Fabrizio Mechi, Anadela Serra Visconti, Valentina Voto, Maria Monsè con Perla e Salvatore Paravia, il duca Antonino d’Este Orioles con Loredana dell’Anno, Adriana Russo, Andrea Meschini, Corrado Calabrò, Pippo Franco, Marina Bartella, Carmela Di Costanzo, Alfio Carpinato, Giuliana Guidotti, Giovanna Sorbelli e molti altri…

Sanasi D'Aarpe, Maria Rosito, Sara Iannone, Maria Monsè

lunedì 16 aprile 2018

L'Associazione "Salvamamme" ha festeggiato i suoi vent'anni di attività di supporto alle donne vittime di violenza


Diecimila famiglie con 20.000 bambini di 100 nazionalità diverse, di cui il 25% italiane, sostenute negli ultimi 10 anni e oltre 3,4 milioni di beni distribuiti, tra vestiario, alimenti, giocattoli, prodotti per l’igiene, materiale di puericultura, carrozzine, passeggini, lettini, con una media di 170 pezzi a bambino, per un totale stimato di 12.000.000 euro. Sono alcuni dei numeri più recenti dell'attività di "Salvamamme", che ha inaugurato le celebrazioni del ventennale dell'associazione con un evento nella sede di via Ramazzini a Roma, all’interno della Croce Rossa.
“La nostra associazione da più di vent’anni assiste migliaia di famiglie con bimbi e ha aiutato concretamente tante donne vittime di violenza nel momento di maggiore fragilità - ha detto la Presidente di Salvamamme, Grazia Passeri - I romani, gli italiani, si sono dimostrati straordinariamente generosi con donazioni di ogni tipo, ma noi, per andare avanti e sostenere le importanti spese logistiche, abbiamo bisogno di essere supportati economicamente”, è l'appello che ha lanciato.
Ospiti d’onore dell'evento le principesse Maria Chiara, Maria Carolina e Camilla di Borbone delle Due Sicilie, che, dopo gli importanti riconoscimenti internazionali, tra i quali l’Humanitarian Award della Un Women for Peace Association e il Peace Jam Visionary Award, è stata nominata “Ambasciatrice di Salvamamme nel mondo”, e che, con la presidente di Croce Rossa di Roma, Debora Diodati, ha ricevuto una preziosa targa, un bassorilievo in argento dipinto con smalti a fuoco realizzato interamente a mano dal maestro orafo Michele Affidato.
“Ogni giorno lotto affinché tutte le donne vittime di violenza vengano aiutate e supportate nel cammino di ripresa dei loro diritti e della loro dignità. Salvamamme tende la propria mano a tutti coloro che ne hanno bisogno e oggi, in questo splendido luogo, sono felice di poter far parte di questa grande famiglia”, è il commento commosso di Camilla di Borbone.
Il Principe Carlo, che presiede il Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, con la sorella Beatrice, ha voluto supportare concretamente, in linea con i principi statutari, due iniziative di Salvamamme, “La Valigia di Salvataggio” e il progetto “Nursery in Rete 2.0 & i bambini crescono” che, da giugno 2017 ad oggi, ha già sostenuto 800 bambini distribuendo oltre 100.000 tra capi di vestiario, alimenti, giochi, carrozzine, passeggini, box, libri per un valore complessivo di 500.000 euro. Nel ricevere il riconoscimento la Presidente di Cri Roma Debora Diodati ha sottolineato che "Salvamamme a pieno titolo fa parte di quell'Italia che aiuta, che è il modo di essere dei tanti volontari della Croce Rossa, e che fa della solidarietà non un concetto astratto, ma una realtà fatta di tante azioni concrete”.
Le ha fatto eco il Mons. Augusto Paolo Lojudice, Vescovo della Diocesi di Roma Sud, che ha auspicato “che si ampli la rete che sappia far fronte alle difficoltà dei bambini e delle loro mamme che vivono molteplici sofferenze”.
“Sono da sempre insieme al Salvamamme con l’obiettivo di aiutare a crescere bene migliaia di bambini, ma anche attenta ad ascoltare parole non dette e sguardi significativi e per tendere la mano a tante donne ed aiutarle ad uscire dal buio della violenza”, ha spiegato Barbara De Rossi, presidente onoraria di Salvamamme.
E per il successo di “Nursery in rete 2.0”, vincitrice dell’avviso pubblico della Regione Lazio su “interventi per il contrasto delle povertà estreme e della marginalità sociale”, i festeggiamenti si sono raddoppiati e sono stati messi gratuitamente a disposizione per 100 famiglie una speciale “carta moneta” dell’Associazione tramite la quale hanno potuto comporre a proprio gusto, serviti come veri “clienti”, un corredino per sé e i loro piccini con i capi più belli e nuovi.
Per l’occasione hanno portato i saluti Marta Leonori, Consigliera Regione Lazio, Massimiliano Bizzozero, Referente progetti sociali Fiamme Oro Rugby della Polizia di Stato e Pietro Giulio Mariani, Direttore CRI Roma. 
L’evento, organizzato anche grazie al supporto di Crystiano Cavallucci, owner di Creative Solution, di SIFA srl, si è concluso all’insegna del grand gourmet con un light lunch a cura del famoso chef Bruno Brunori con i vini gentilmente offerti da Enosis di Carlo Dugo, la torta “ogni bambino è un piccolo principe” realizzata da Valentina Passeri e per tutti un pensiero speciale: i cioccolatini di “Madagascar l’origine del cioccolato”. 

Camilla Di Borbone con Guido aggiustagiocattoli

Da sinistra: Grazia Passeri, Barbara De Rossi, Camilla Di Borbone e Debora Diodati

lunedì 9 aprile 2018

LA PIANISTA ANTONIJA PACEK IN TOUR PER LA PRIMA VOLTA IN ITALIA


Alcuni la chiamano grande musica per il cinema, altri la chiamano neoclassica, altri ancora ritengono che necessiti di parole per essere interpretata. Aldilà di ogni etichetta e classificazione, le composizioni scritte ed eseguite da Antonija Pacek, romantica con un debole per il minimalismo, si collegano sicuramente alle emozioni più profonde dell'ascoltatore.
Ad aprile, per la prima volta in Italia, sarà possibile condividerle dal vivo perché arriva per un tour di quattro date la pianista definita dalla stampa tedesca “la risposta femminile a Ludovico Einaudi” e “bella come un gioiello radioso” con concerti che partiranno da Roma il 13 aprile al Teatro di Villa Torlonia, per toccare Milano al Teatro Dal Verme il 14 aprile, Verona, Teatro SS. Trinità il 15 aprile e Torino al Circolo dei lettori il 16 aprile.
Cresciuta in Croazia, laureata in Inghilterra (Cambridge) e operativa in Austria (Vienna), Antonija, che ha sentito il pianoforte come il suo strumento più intimo fin da piccola, ha pubblicato due album dei quali proporrà nei suoi concerti italiani una selezione accurata.
Il primo, Soul Colours (2014), un distillato della ricerca di tutta l’esperienza vissuta che esprime in forma immediata e veritiera la sua anima, è stato al quarto posto in classifica sulla chart classica di iTunes in Germania, e l’unico, nella top 50, ad essere stato composto da un’artista femminile. Il più recente, Life Stories, pubblicato nel giugno 2017, è una vera e propria celebrazione alla vita in tutte le sue complessità e intensità: un lavoro che colpisce in profondità modulando i sentimenti del fruitore, ricolmo di idee meravigliose e mai scontate che in alcuni tratti può rimandare addirittura allo stile nymaniano.
Un intreccio compositivo, quello a cui si ispira e che produce Antonija, che segna l’eterno conflitto tra le grandi perdite e i viaggi della felicità, attraversando itinerari di amore e gioia vitale. Il modo in cui tocca i tasti del pianoforte è particolarmente sognante, più vicino al pop fine rispetto alla musica classica, condito dalla piacevole facilità e scorrevolezza in un’atmosfera che produce un senso di indiscusso benessere.
Compositrice dall’età di sei anni (il suo primo brano Tamed Courage è raccolto nel suo primo album), Antonija Pacek spinge le sue creazioni ogni volta più lontano, senza la pretesa di rivolgersi ad una nicchia perché, nonostante la complessità strutturale, la sua musica arriva direttamente, indistintamente ed emotivamente a tutte le generazioni.



Assegnati a Roma i Cinecibo Award 2018 



Con grande successo nella cornice del The Church Palace di Roma, si sono tenuti questo weekend i Cinecibo Awards, serata di gala ideata da Donato Ciociola per l’assegnazione di premi ad attori, registi e produttori che, con le loro pellicole e fiction, hanno valorizzato il legame tra cinema e cibo.
Nel suggestivo hotel situato su via Aurelia, il presidente di Cinecibo Festival Michele Placido, su indicazione di una giuria di esperti dei settori cinematografico, della comunicazione e dell’alimentazione, ha conferito premi e riconoscimenti ad attori che hanno interpretato magistralmente scene nelle quali è protagonista il cibo e a registi e produttori che hanno saputo valorizzare l’arte culinaria. 
Sono stati premiati Riccardo Milani come “Miglior regista e miglior film della stagione” per "Come un gatto in tangenziale", Christian Marazziti come “Miglior opera prima” per “Sconnessi”, Carolina Rey con il premio “Cinecibo Music Cinema Award”, Ricky Memphis come “Miglior Attore” in “Sconnessi”, Massimo Boldi con il premio alla carriera, Lucia Ocone con il “Cinecibo Comic Award”, Laura Mirabella della Vision con “Cinecibo Marketing Cinema Award”, i Manetti Bros come produttori dell'anno.
Nella serata, all’aspetto cinematografico si è unito quello gastronomico, con l'assegnazione del premio speciale alla chef stellata Cristina Bowerman per la sua creatività in cucina. 
Il Gala si è concluso con la degustazione di piatti a base di prodotti vanto della tradizione culinaria campana: il carciofo di Paestum IGP prodotto da Terra Orti, il Cipollotto Nocerino Dop prodotto da AOA, la ‘Zizzona di Battipaglia’ del Caseificio La Fattoria, i pani degli 'Chef dei Grani' Helga Liberto e Vito De Vita, i dolci di Apa
.