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martedì 12 dicembre 2017

LA MONUMENTALE "DEPOSIZIONE" DI CAMILLA ANCILOTTO OSPITE DELLA MOSTRA "IO SONO QUI".



Camilla Ancilotto



Dal 15 al 26 dicembre 2017 il MACRO Testaccio di Roma ospita la mostra “Io sono qui!” prodotta da M’AMA ART, da un’idea di Alessia Montani, a cura di Lorenzo Bruni e promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.
“Io sono qui!” indaga il tema della comunicazione, attraverso le infrastrutture materiali e immateriali: “io e il mondo” nella realtà digitale. La banda larga, che permette di trasmettere una grande quantità di dati in tempi rapidi, diventa fattore essenziale di crescita economica, culturale e sociale.
Nel percorso espositivo spiccano, tra le altre due opere: la maestosa opera di Paola Romano che invita a riflettere, in generale, sulle condizioni del nostro pianeta e quella di Camilla Ancilotto che con le sue poliedriche combinazioni nell’opera monumentale dal titolo “Deposizione”, spinge lo spettatore a un’interazione creativa.
L’arte di Camilla Ancilotto si inserisce nel più ampio intento programmatico perseguito da M’AMA.ART di coinvolgere l’opinione pubblica su questioni di interesse collettivo. Il dibattito attorno al “digital divide”, il divario esistente tra chi ha accesso alle tecnologie dell’informazione e chi ne resta escluso è fecondo spunto per riflettere sul diritto alla comunicazione.
La “Deposizione” di Ancilotto, “pitto-scultura” mobile di grandi dimensioni (4.30x4,50 mt), vuole essere un omaggio, nell’ottantesimo anno della sua creazione, alla celeberrima Guernica di Picasso e, più in generale, all’eclettico universo pittorico dell’artista andaluso. 
L’opera trova strategica collocazione nello spazio antistante l’ingresso del Museo di Arte Contemporanea edificato nell’area dell’ex-Mattatoio romano, di cui la drammatica icona antibellica picassiana sembra riecheggiare le disperate urla belluine. 
Nel percorso espositivo si incontrano altri lavori ospitati all’interno del Padiglione B del MACRO: si tratta di due versioni: una su fondo oro e l’altra su fondo argento, della rinomata lupa capitolina che si dispiega sui tre lati dei prismi girevoli trasformandosi in gorgone e in protome leonina.
L’arte interattiva di Camilla Ancilotto è un “invitation au voyage” in cui viene ribadita l’importanza del gesto fisico nello stabilire una profonda connessione tra artista e spettatore: l’apertura ludica che l’opera ancilottiana propone permette al fruitore di irrompere nel flusso creativo e dare una propria interpretazione del lavoro. La comunicazione avviene dunque su due piani: quello della divulgazione culturale, grazie alla riproposizione di immagini tratte dal repertorio iconografico dell’arte occidentale, patrimonio condiviso dell’umanità, e quello del rapporto dialogico diretto e “democratico” tra opera e pubblico, in una performance continua che non presuppone alcuna competenza digitale (pur alludendo, per la sua natura interagente e mutante, al progresso tecnologico).
Nell’orizzonte artistico contemporaneo che si profila sempre più dominato dal concetto di riproducibilità digitale, “Io sono qui”, sembra dire l’artista romana, per avvalorare la conoscenza esperienziale dell’opera d’arte, tangibile strumento di trasmissione di una pratica artigianale e pittorica che non può essere bollata come obsoleta; all’instabilità della “società liquida” attuale è necessario contrapporre riferimenti solidi che sappiano affiancare con efficacia l’incalzante processo di dematerializzazione del reale in cui tutto diventa simulacro e simulazione.
La mostra si articola in una sezione dedicata alle installazioni di sette artisti: Mario Airò, Ulla von Brandenburg, Donna Huanca, Runo Lagomarsino, Ahmet Ögüt, Antonis Pittas e Patrick Tuttofuoco; e una sezione di opere realizzate da quattordici artisti, oltre ad Ancilotto e Romano: Maria Thereza Alves, Paolo Parisi, Kamen Stoyanov, Marco Raparelli, Matteo Negri, Giuliana Cunéaz, Yorgos Stamkopoulos, Giulio Rigoni, Chicco Margaroli, Vincenzo Marsiglia, Marianna Masciolini, Savini & Vainio.
Il progetto prevede la realizzazione di un libro-catalogo con i contributi dei relatori del convegno/tavola rotonda. Naturalmente l’arte avrà un peso particolarmente significativo in quanto all’interno del volume saranno utilizzate le immagini delle opere degli artisti presenti.

Sarà presentato a Roma a Palazzo Odescalchi il libro di Leandra Pavorè "Il mio amico gay"





Un viaggio attraverso il passato e i ricordi. Leandra Pavorè descrive così la sua ultima fatica editoriale "Il mio amico gay", edito da LEA Production che verrà presentato a Roma venerdì 15 dicembre 2017 alle ore 18:30 presso Palazzo Odescalchi in via SS. Apostoli 80.
Alla presentazione del libro, che ha la prefazione di Alessandro Cecchi Paone, interverranno la presidente di DiGay Project Maria Laura Annibali, il coordinatore nazionale di Gaycs Adriano Bartolucci Proietti, la psicoterapeuta Maddalena Cialdella e l’avvocato Antonella Succi.
L’incontro, con la partecipazione di Lele Mora, sarà moderato da Fanny Cadeo, mentre le letture di alcuni passi del libro saranno a cura di Fabio Vasco, reduce dal successo teatrale “L’effetto che fa”.
“In questo libro vorrei parlare di quegli uomini che hanno condiviso con me gioie e dolori” – spiega la scrittrice e imprenditrice nata in Brasile, ma naturalizzata italiana - “Si tratta di affetti veri e profondi che mi hanno accompagnata lungo il percorso della mia vita, quelli ai quali sono stata vicina aiutandoli e confortandoli. Abbiamo riso e pianto. Ci siamo sostenuti a vicenda. E’ grazie a questi uomini speciali che sono diventata la donna vera, fiera, impavida e coraggiosa che sono oggi”.
A due anni dall’uscita del suo primo romanzo dal titolo "Leandra, storia di una vita", Pavorè torna a parlare dell’amore, scegliendo cinque storie diverse che si intrecciano con la sua vita. “Sono storie di uomini meravigliosi, sensibili ed unici che si sono inevitabilmente legati al mio destino, in un’attrazione fatale”, afferma l’autrice.
Filo conduttore dello stile narrativo sono i sentimenti e l’estrema sensibilità che la scrittrice ripone nei confronti del suo prossimo, indipendentemente dall’orientamento sessuale.
E’ un libro scritto con il cuore. Cinque capitoli intitolati ognuno con il nome proprio dell’amico che Pavoré descrive, seguito dalla città di provenienza: José (Anapolis), Pedrinho (Brasilia), Claudio & Lois (Rio De Janeiro), Flavio (Fino del Monte) e Chris (Bergamo).
“Il libro” – afferma l’autrice – “vuole essere un omaggio e un modo per ringraziare queste persone meravigliose che hanno fatto parte e che fanno parte tuttora della mia vita”.
Adriano Bartolucci Proietti – scrive nella quarta di copertina del libro - “E’ una vera e propria sceneggiatura che si anima di pagina in pagina, accompagnandoci da protagonisti. Leggerlo fa bene”.
Nel corso dell’incontro la hair stylist Isabella Axo, di Axo Hairdressing, realizzerà alcune acconciature ispirate ai colori dell’arcobaleno, mentre la stilista Vanessa Foglia della Maison Abitart presenterà la sua ultima linea di moda Rainbow Heart.
Al termine dell’happening è previsto un assaggio di specialità della cucina gourmet pugliese a cura di The Fisherman Bay.

lunedì 11 dicembre 2017

Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica 2017 Giancarlo Dosi





Giovedì 14 dicembre, alle ore 15, avrà luogo presso l'aula convegni del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) in Piazzale Aldo Moro 7 a Roma la V edizione del Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica Giancarlo Dosi, rivolto a ricercatori, docenti, giornalisti, studiosi e autori italiani o stranieri con l’obiettivo di contribuire a rafforzare il settore del libro e della lettura in Italia, in particolare per quanto riguarda la saggistica a carattere scientifico.
Dopo un lungo lavoro delle giurie, che hanno selezionato quest’estate in ciascuna area le opere (circa 450 tra libri, articoli e blog) da avviare alla fase finale del Premio, il Comitato Scientifico ha individuato gli autori dei 15 libri che si contenderanno i riconoscimenti in palio nella finalissima.
Nel corso della manifestazione i candidati in gara si affronteranno di volta in volta di fronte al pubblico per conquistare il primo posto in classifica nelle cinque aree prescelte e aspirare al titolo più alto in palio. Di seguito i nomi e i saggi selezionati (maggiori dettagli e schede al sito www.associazioneitalianadellibro.it):

AREA A - Scienze Matematiche, Fisiche, Naturali: Alfonso Lucifredi (Alla scoperta della vita, Hoepli); Gianfranco Pacchioni (Scienza, Quo vadis?, Il Mulino), Andrea Cimatti (L'universo oscuro, Carocci);

AREA B - SCIENZE BIOLOGICHE E DELLA SALUTE: Giovanni Maga (Batteri spazzini e virus che curano, Zanichelli), Luigi Brunetti (Droghe naturali e sintetiche, Auto-pubbl.), Antonio Cerasa (Expert Brain, Franco Angeli);

AREA C - SCIENZE DELL'INGEGNERIA E DELL'ARCHITETTURA: Renzo Rosso (Bombe sull'acqua, Marsilio), Ilaria Giannetti (Il tubo Innocenti, Gangemi), Claudio Saragosa (Il sentiero di Biopoli, Donzelli);

AREA D - SCIENZE DELL'UOMO, FILOSOFICHE, STORICHE E LETTERARIE: Cristina Soraci (La Sicilia romana, Carocci), Marcello Lupi (Sparta, Carocci), Francesca Masini e Nicola Grandi (Tutto ciò che hai voluto sapere sul linguaggio e sulle lingue, Caissa Italia);

AREA E - SCIENZE GIURIDICHE, ECONOMICHE E SOCIALI: Francesco Anghelone e Andrea Ungari (Atlante geopolitico del Mediterraneo 2017, Bordeaux), Carlo Focarelli (Economia globale e diritto internazionale, Il Mulino), Giorgio Alleva e Giovanni Barbieri (Generazioni, Donzelli).

I vincitori saranno proclamati in diretta, tramite uno speciale voter elettronico, da una giuria composta da 150 professori universitari, giornalisti e ricercatori.
Nel corso della serata saranno premiati anche i vincitori della sezione Articoli e Blog del Premio.
Presidente della giuria di sala sarà il presidente del comitato scientifico del Premio Giorgio De Rita (Segretario Generale Censis).
Durante la manifestazione interverranno: Giorgio De Rita, Segretario generale del Censis, presidente del comitato scientifico del Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica; Sesto Viticoli, vice presidente dell'AIRI (Associazione Italiana per la Ricerca Industriale); Maria Amata Garito, rettore dell'Università Telematica Internazionale Uninettuno; Stefano Sandrelli, Astrofisico, lavora all’INAF e si occupa di didattica e di divulgazione. Collabora con l’ESA e Rainews; Emilia Chiancone, presidente dell’Accademia Nazionale delle Scienze; Prof. Alessandro Finazzi Agrò, già rettore dell’Università di Roma Tor Vergata; Prof.ssa Francesca Giofrè del Dipartimento Pianificazione, Design, Tecnologia dell’Architettura, Sapienza Università di Roma; Giovanni Paoloni, Direttore Scuola Speciale per Achivisti e Bibliotecari, Sapienza Università di Roma; Prof.ssa Laura Castellucci, del Dipartimento di Economia e Finanza, Università degli Studi di Roma Tor Vergata.
Il Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica è organizzato dall’Associazione Italiana del Libro con il patrocinio del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche), dell’AIRI (Associazione Italiana per la Ricerca Industriale) e dell’UNINETTUNO (In-ternational Telematic University).

Da “Angel Più” sfilano i colori delle feste di Natale




Grande successo per la sfilata dedicata ai colori delle feste di Natale organizzata l’8 dicembre 2017 a Roma da Angel Più, la boutique in via di Valle Borbera, 9 sulla Nomentana a Roma, che non è solo un importante centro moda, dove è un piacere fare shopping, ma anche un luogo di incontro e di amicizia, ideato da Antonella Gragnato vero fulcro e motore di questo incantevole negozio.
L’eleganza e lo charme sono una delle caratteristiche del Natale, del Capodanno e perché no della Befana, e per questo Antonella Gragnato, esperta di moda, ha pensato di proporre degli outfit originali e fashion per rendere particolarmente belle le sue clienti in questo periodo dell’anno ricco di incontri festosi e modaioli. 
Venticinque outfit indossati da cinque giovani e bellissime modelle: Isabell Di Rienzo, Ewelina Dudzinska, Federica Habara, Giulia Zarbafian e Rebecca Giuliani, hanno conquistato la gremita sala allestita a festa per l’occasione, lasciando tutti amici, clienti, giornalisti, blogger e curiosi a bocca aperta.
“Ho immaginato - dice Antonella Gragnato - per questa sfilata i colori che potessero essere vincenti per queste festività oltre ovviamente al rosso, che per definizione è il colore del Natale. L’oro con gli abiti dorati, le magline in laminato e organce si presenta come un colore davvero molto elegante. L’argento, per esempio, lo ritengo un colore meno elegante del dorato e più versatile, alle volte è molto bello abbinare anche un capo sportivo con un maglioncino argentato, per essere davvero chic. Sul nero davvero si potrebbe stare qui a parlare per ore, perché è un colore che possono portare tutte le amiche. In particolare per questa collezione e per queste festività ho pensato ad outfit in tulle con ricami, allo chiffon plissettato molto elegante e alle maglie con le paillettes che quest’anno vanno molto di moda. Il rosso come dicevo prima è il colore del Natale! Infine il bianco perché ho pensato di chiudere la collezione con una sorpresa, qualcosa di non comune e meno scontato, vestendo le modelle con una maglia bianca basic e di realizzare, con la mia fantastica sarta, delle gonne in tulle insieme ad un accessorio unico, realizzato da me, la collana in lana.
Angel Più è un negozio che nasce nell’autunno del 2011 nello storico quartiere Nomentano, vicino al primo ponte extraurbano costruito sopra il fiume Aniene nell’antica Roma: il “Ponte Nomentano”. I valori che contraddistinguono la boutique dell’appassionata di moda Antonella Gragnato, sono legati a una scelta accurata di brand che producono in Italia con tessuti di qualità e con stile, per offrire alla propria clientela outfit sia eleganti e ricercati che casual, insieme ad accessori particolari o realizzati a mano grazie alla creatività innata di Antonella Gragnato.

Per informazioni: Angel Più, Via Valle Borbera, 9 – Roma - Tel. 06 8170061
Facebook @angelpiunegozio
Instagram @angelpiu_roma

Per la prima volta a Roma le creazioni della stilista brasiliana Aline Oliveira



Dal Brasile a Roma, Aline Oliveira, sarà la fashion designer protagonista del vernissage, organizzato giovedì 14 dicembre p.v. da Grazia Marino ed Antonio Falanga nello “Spazio Margutta”, punto di riferimento a livello nazionale per la presentazione dei nuovi creativi.
Modelli di ispirazione che hanno inciso e plasmato la passione per la moda di Aline Oliveira, sono stati l’innata passione per il mondo dei colori che la circondava e l’ammirazione che sin da piccola ha avuto nei confronti del lavoro di sua madre, abile sarta e delle varie ricamatrici della propria città nel Nordest del Brasile. Per ore, le loro mani d'oro con ago e filo rendevano unici abiti meravigliosi, corredi e tovaglie da tavola. Puro artigianato, principio fondamentale della propria creatività, che trova spunto da grandi maestri del fashion system, come Valentino Garavani e John Galliano dell'epoca Dior.
La sue creazioni sono l’essenza dell’Alta Moda, abiti bon ton che non rinunciano mai a quel tocco di sensualità, modelli sartoriali decisamente femminili e sofisticati, realizzati tendenzialmente in seta, tessuto nobile per eccellenza.
L’arrivo in Italia, circa diciotto anni fa, ha quindi favorito e arricchito la sua passione per la moda e a coronamento di questo stimolante percorso professionale, di grande prestigioso si colloca la vittoria della quinta edizione del Concorso “ Nuovi Talenti di Alta Moda 2017” svoltosi ad aprile nella città di Torino.
“Vivere a Roma dichiara Aline, con i suoi monumenti, i musei e il suo clima che in particolari periodi mi fa rivivere le sensazioni della mia terra d’origine, mi fa sentire una designer cosmopolita che guarda al futuro con grande ottimismo, sicura delle mie capacità e determinata ad imporre il mio stile all'attenzione dei media e del mercato internazionale”.





lunedì 4 dicembre 2017

Simona Marchini a Roma con «Croce e delizia, signora mia»



Al Teatro Parioli a Roma va in scena da giovedi 7 a domenica 10 dicembre, Simona Marchini con Paolo Restani in “Croce e delizia, signora mia...”.
Simona racconta tre storie appassionanti (Traviata, Rigoletto, Trovatore), la cosiddetta trilogia popolare, con la sua verve ironica ed elegante, coinvolgendo l’arte raffinatissima di Paolo Restani che descrive al pianoforte temi verdiani attraverso la parafrasi di Liszt. Connubio audace su una materia che risuona nel profondo di ognuno di noi, su un genere denso di storia e di identità culturale.
Racconta Simona Marchini: “L’incontro con l’opera nasce dall’infanzia: eroi, eroine, drammi, passioni… tutto ha nutrito la mia vita, e quella della mia famiglia, da quando ho memoria condivisa con nonni e genitori. Spesso l’immedesimazione era fortemente emotiva, fino alle lacrime. Passavo tutto il repertorio, dal martirio d’amore alla malizia giocosa dell’intrigo sentimentale… Insomma ero totalmente immersa in un fantastico mondo pieno di suoni, costumi, luci e voci “miracolose”… bene, tutto questo si è sedimentato, depositato, nei molti strati del mio patrimonio di vita e di esperienza ed è diventato “spettacolo”. Credo di aver fatto un genere di teatro dedicato all’opera assolutamente unico: “Salotto Carmen” (1986) e “Dossier Trovatore” (1990 Festival di Verdiano, Parma), e monologhi da personaggio di “Quella della notte” con tutta l’ingenuità, la tenerezza e l’immedesimazione di un’anima semplice".
Ironia leggera, ma anche commozione e densità di emozioni. Uno spettacolo colto, gentile e appassionato. 
Simona Marchini porta in scena il melodramma ma con il suo umorismo, dando vita ad uno spettacolo che diverte e travolge l'intera platea.

Per info e biglietti: www.parioliteatro.it

Simona Marchini con Paolo Restani

giovedì 30 novembre 2017

IN TUTTE LE LIBRERIE "LA FORESTA DELLE ILLUSIONI" DELLA COACH ALESSANDRA MARCONATO


“Venne il tempo in cui Taras dovette iniziare ad addestrarsi per diventare Conduttore del Regno…” Inizia così la novella allegorica, dal sapore medievale e con richiami alla Filosofia Zen, scritta da Alessandra Marconato e dedicata agli adulti. Perché di crescere e di lavorare su se stessi non si finisce mai.
“Taras congedò Maestro e si addentrò nella Foresta delle Illusioni… con lo sguardo di chi sa dove andare e lo stesso di chi vive nella piena incoscienza…” Cosa succederà lungo il cammino? Incontri, avventure, silenzi, scelte.
Un suggestivo percorso di crescita personale, in cui gli elementi magici si intrecciano alla ricerca di un’identità personale e alla maturazione di un “ruolo sociale”.
Tra luoghi fantastici, animali totem e visioni rivelatrici, Taras ci guiderà attraverso la Foresta a conquistare il nostro Regno personale…
Con una narrazione evocativa e diretta, Alessandra Marconato traccia un sentiero grazie al quale tornare “a casa” con una prospettiva diversa e più ampia di se stessi, del mondo, degli altri.
Non si tratta di un manuale o di un corso, ci troviamo di fronte a un testo originale e interessante, da decifrare e costruire attivamente durante la lettura.
Laureata in Filosofia presso l’Università degli Studi di Padova, l’autrice è Coach e Trainer, si occupa di formazione ed è Project Leader di GrowD, che dal prossimo anno si trasformerà e amplierà in un progetto nuovo, denominato Settantotto.
La Filosofia, il disegno e la scrittura sono passioni costanti nella sua vita.
“La Foresta delle Illusioni” rappresenta il suo esordio letterario, con il quale sta coinvolgendo un pubblico sempre più ampio. Presentato ufficialmente al BUK di Modena, la fiaba motivazionale di Alessandra ha conquistato in pochissimo tempo un numero crescente di lettori, semplicemente grazie al passaparola e al lavoro diretto dell’autrice, che gestisce personalmente la promozione della sua opera, abbracciando un discorso che non è banalmente di self publishing, ma rappresenta una diversa visione di pubblicare e diffondere opere letterarie.
“Ci scherzo su dicendo che non so chi è stato concepito prima, se il libro o mia figlia. Sembra che gli ormoni della gravidanza producano “strani” effetti e “La foresta delle illusioni” potrebbe rientrare in questi”, racconta l’autrice. “Mi sono messa davanti al pc e ho iniziato a scrivere. Niente scaletta, nessuna trama studiata … niente di niente. Solo parole da scrivere e scene che apparivano del mio immaginario, e che dovevano essere “trasformate” in parole. Poi è stata la volta dei disegni. Questo libro doveva avere dei disegni. Dopo varie riflessioni mi metto a disegnare. Ed è bello tornare a disegnare. Come potete intuire, “La foresta delle illusioni” non è una storia di “sudate carte” e di una persona che aveva il sogno di diventare scrittrice. E’ un libro che è nato “un po’ così”. Ognuno trovi in Taras ciò che più gli assomiglia, ognuno cerchi nelle metafore quello che gli è più utile … nella vita non amo dar consigli e indicare la strada … ognuno trovi la propria … augurandomi che il cammino nella Foresta delle Illusioni sia per lo più piacevole”.

Alessandra Marconato